La Coordinazione Genitoriale

La coordinazione genitoriale è un sistema di risoluzione alternativa delle controversie non riservato centrato sul minore.

È rivolta a genitori la cui perdurante elevata conflittualità costituisce un rischio evolutivo per i figli.

Essa prevede che un terzo imparziale, professionista adeguatamente formato, aiuti i genitori altamente conflittuali a mettere in pratica la bi-genitorialità attraverso l’implementazione e il mantenimento delle decisioni già assunte dall’Autorità Giudiziaria e di quelle che saranno prese all’interno del processo di Co.Ge. sulla base del riconoscimento dei bisogni dei figli.

Il Coordinatore Genitoriale, previo consenso dei genitori, potrà suggerire soluzioni, fornire raccomandazioni e, nei limiti del mandato ricevuto, assumere decisioni nell’interesse dei figli.

Il Coordinatore Genitoriale

È un professionista dell’aiuto qualificato, che mette in pratica il metodo della coordinazione genitoriale.

Per qualificato si intende, un professionista che ha frequentato un corso sulla coordinazione genitoriale di almeno 30 ore e:

  • appartiene ad uno dei seguenti albi professionali: avvocati, assistenti sociali, psicologi, psicoterapeuti
  • oppure è un mediatore familiare con Laurea in materie umanistiche o giurisprudenza
  • oppure ha una Laurea magistrale in pedagogia, scienze dell’educazione, scienze della formazione.

Deve in ogni caso possedere le seguenti competenze e/o esperienze dimostrabili dal CV, dal piano di studi accademico o da corso di formazione continua:

  • in diritto di famiglia,
  • in psicologia dell’età evolutiva, psicopatologia
  • gestione dei conflitti
  • nozioni di interculturalità e di pedagogia

Inoltre è importante avere esperienza di case management (1), lavoro di rete, conoscenza del funzionamento delle istituzioni, capacità di mappatura e reperimento di risorse sul territorio.

Iscriversi all’associazione e verifica dei requisiti

Le modalità di verifica dei requisiti individuali per l’iscrizione all’associazione sarà comunicata a breve. Altrettanto i criteri di qualità, di formazione e competenza specifica dei docenti, di contenuti dei programmi e di modalità di organizzazione e formative richieste ai corsi di formazione sul metodo della coordinazione genitoriale saranno pubblicati a breve. Le agenzie formative potranno chiedere il riconoscimento all’associazione fornendo la documentazione che verrà richiesta e pubblicata a breve.

Può essere socio chi ha già acquisito le competenze definite nell’art. 2 (definizione di coordinatore genitoriale) oppure le acquisisce entro un anno dall’ammissione a socio.

Per mantenere lo status di socio, è necessario essere in regola con il pagamento della quota e Partecipare a momenti di confronto sulla pratica (supervisione/almeno 4 ore) proposte dall’associazione o da professionisti patrocinati dall’associazione.

Le finalità

Le attività che l’associazione si propone di svolgere sono:

l’ organizzazione e la gestione di attività di promozione e diffusione della cultura e della pratica della coordinazione genitoriale in Italia nel rispetto della normativa vigente e della cultura di welfare nonché dell’organizzazione dei servizi al fine di armonizzare il modello ed i metodi di coordinazione genitoriale con il contesto specifico italiano.

mediante la realizzazione delle seguenti azioni:

  1. diventare un luogo di studio, promozione e diffusione della Coordinazione Genitoriale quale metodo di approccio con l’alta conflittualità genitoriale e ad eventuali sue applicazioni in altri ambiti della conflittualità oltre a proporsi per la sensibilizzazione dei vari professionisti ed istituzioni che potrebbero esserne potenzialmente interessate;
  2. organizzare momenti di confronto tra Coordinatori Genitoriali e che rispondano ai criteri di cui al presente statuto dell’Associazione anche mediante Supervisione e/o intervisione, al fine di un confronto e scambio delle reciproche esperienze e della elaborazione di prassi condivise da diffondere e pubblicizzare tramite sito e tramite i siti degli associati;
  3. promuovere progetti di ricerca e partecipazione a bandi per sperimentazioni;
  4. organizzare e partecipare a incontri nazionali ed internazionali, seminari, giornate di studio, gruppi di studio, conferenze, convegni, e ogni altra forma di comunicazione anche informatica per la diffusione della Coordinazione Genitoriale;
  5. definire i percorsi di formazione e patrocinare/riconoscere i corsi che abbiano i requisiti di qualità individuati dall’Associazione;
  6. definire un elenco dei soci formati alla Coordinazione Genitoriale.
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